
Lo ha detto a Rimini, durante il 46/o congresso della Società Italiana di Reumatologia (Sir), Alan Tyndall, direttore del Dipartimento di reumatologia dell'Ospedale Universitario Felix Splatter di Basilea, presentando i dati di alcuni studi preliminari in cui sono state utilizzate sia cellule staminali ematopoietiche (cioè un vero e proprio trapianto di midollo osseo come quello utilizzato per la cura dei tumori del sangue) sia cellule mesenchimali, componenti del sistema immunitario la cui funzione è quella di regolare l'attività generale del sistema immunitario. ''Nel caso del trapianto di midollo si ottengono ottimi risultati perchè si annulla la 'memoria immunologica' del paziente quindi anche l'autoimmunità - ha detto Tyndall -. Più interessanti ancora sono però le possibilità offerte dalle cellule mesenchimali, ancora utilizzate solo in ambito sperimentale, perchè consentono di ottenere un controllo dell'eccessiva risposta immunitaria contro i tessuti dell'organismo tipico della malattie autoimmuni senza dover però annullare il sistema immunitario del paziente''.



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