
Questi disturbi sono causati dai danni a carico della capacità replicativa delle cellule epidermiche ma anche dall’alterazione del processo di rimodellamento dei tessuti a favore dell’eccessiva attività proteolitica. Il carcitriolo, metabolita attivo della vitamina D, protegge i cheratinociti dall’apoptosi indotta da vari stimoli. Un modello di HaCaT cheratinociti autonomamente proliferanti, è stato usato come pozzetto di cheratinociti ed pè stato irradiato con un acceleratore lineare.La morte cellulare è stata monitorata attraverso: la durata della vita cellulare, l’attivazione della caspasi, il rilascio della lattato deidrogenasi e dal saggio di crescita della colonia.




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