Cannelloni e bignè come cocaina e alcol per il cervello. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Boston University School of Medicine (Usa) diretti da due italiani, Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con Luca Steardo dell'Università Sapienza di Roma, ha mostrato che il consumo intermittente di cibi ricchi di grassi e zuccheri induce modificazioni nel cervello comparabili a quelle osservate nel caso di una dipendenza da sostanze stupefacenti.
Così basta abituarsi a questi sapori, per esserne stregati, e soffrire di una sorta di crisi di astinenza quando spariscono dal menù. La scoperta, descritta su 'Pnas', aiuta a spiegare perché l'astinenza forzata da pasticcini e piatti di pasta può trasformarsi in una missione impossibile per i 'forzati' delle diete, che spesso ricadono nelle abbuffate o in disordini alimentari dopo periodi di rinuncia dei piatti più gustosi. Nel mirino degli scienziati, i comportamenti di alcuni tipi di obesi o delle persone con disordini alimentari, che alternano periodi di astinenza (in cui sono assolutamente vietati i cibi zuccherini e grassi) ad abbuffate compulsive, spesso difficili da controllare.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
Lo rivela uno studio effettuato su 1771 studenti di 48 scuole elementari pubbliche di Madrid
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Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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