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L'inquinamento causa il diabete: le prove da uno studio coreano

Diabetologia

L'epidemia di diabete nel mondo potrebbe essere anche frutto dell'inquinamento: come dimostrato nella tragedia di Seveso e confermato in altri esperimenti, l'esposizione a inquinanti organici persistenti (POP) come i PCB (policlorurati), le diossine etc, sembra legata anche a maggior rischio di sviluppare il diabete. E' quanto spiegato da Duk-Hee Lee, epidemiologa presso la Kyungpook National University a Daegu, in Corea che da anni studia il possibile legame tra questi inquinanti e la malattia che, secondo stime OMS, entro il 2030 riguarderà più del doppio degli attuali 180 mln di persone ammalate nel mondo, In uno dei suoi ultimi studi pubblicato sulla rivista Diabetes Care, Lee ha scoperto un legame tra sindrome metabolica (anticamera del diabete) ed esposizione ai ritardanti di fiamma bromurati, tra i POP più nuovi che continuano ad essere prodotti in grandi quantità. I POP sono conosciuti per i loro effetti deleteri anche a lungo termine sulla salute, basti pensare alla diossina e al caso Seveso. Alcuni POP sono stati messi al bando, ma altri continuano ad esser prodotti. Inoltre anche i POP banditi in Occidente sono tuttora in uso in paesi emergenti come l'India. La loro persistenza fa sì che rimangano nell'ambiente per molti anni e, poichè si depositano nel grasso, i POP vanno a finire anche in carne e latticini. In precedenti studi Lee aveva evidenziato una relazione tra diabete ed esposizione a POP. In quest'ultimo studio di settembre Lee ha trovato un legame tra problemi metabolici ed esposizione ai POP. Lee ha considerato i partecipanti allo studio Usa National Health and Nutrition Examination Survey 2003-2004, 1367 adulti. Nel sangue di oltre il 60% di loro era riscontrabile la presenza di sei diversi ritardanti di fiamma. Tutti sono stati esaminati per vedere se avessero il diabete, l'analisi per la sindrome metabolica è stata invece ristretta solo a 637 di loro. Il diabete è risultato prevalente, con una associazione dose-dipendente (più alta la concentrazione nel sangue, maggiore la probabilità di essere malati), nelle persone esposte a due dei sei composti. Stessa associazione, ma con un solo dei composti, è stata ritrovata con la sindrome metabolica. Questo studio dimostra ulteriormente che i POP potrebbero essere coinvolti nella patogenesi di sindrome metabolica e diabete, conclude Lee.

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