
'Aggredire' il diabete del tipo II sin dal momento della diagnosi con trattamenti farmacologici mirati, fa diminuire decisamente nel tempo i rischi di infarto e di morte per complicazioni legate alla patologia. A scoprire i benefici anche a 20 anni dalla diagnosi della malattia, per i pazienti che hanno preso sin dall'inizio medicinali capaci di tenere i zuccheri nel sangue sotto controllo, è la 'seconda parte' di una indagine britannica realizzata da studiosi dell'universita' Oxord sotto la guida di Rury Holman. Pubblicata sulla rivista scientifica 'New England journal of medicine', la ricerca ha controllato per ulteriori 10 anni la salute di circa 3.300 pazienti diabetici che erano già stati seguiti per 10 anni in precedenza, quando cioè gli era stato diagnosticato il diabete.




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