
«Il paradigma dell'ormesi - spiega il professor Rattan, Docente di Biogerontologia, Dipartimento di Biologia Molecolare, Aarhus University, Danimarca, Direttore Biogerontology Journal, Ed. Springer - è l'attività fisica, che ha numerosi effetti benefici pur essendo un generatore di radicali liberi e acidi». Infatti, durante l'attività fisica è possibile rilevare effetti ormonali, in particolare l'incremento di cortisolo e di catecolamine, che comporta una reazione immunologica da stress. Un'attività fisica moderata produce effetti positivi sul rischio di infezioni delle vie aeree, compresa l'influenza stagionale, e di stabilizzazione del sistema immunitario. Altri effetti benefici derivanti dall'ormesi sono stati riportati anche dagli studi sulla restrizione calorica e il digiuno intermittente negli esseri umani. «Attività fisica e ridotto introito di cibo - conclude il direttore del Biogerontology Journal - sono sempre più indicati e praticati come un mezzo efficace per raggiungere l'età avanzata in salute».



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