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Meningite meningococcica: casi diminuiti del 70% in tre anni

Meningite meningococcica: casi diminuiti del 70% in tre anni
Pediatria

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come questo decremento rappresenti un passo importante verso la sconfitta della meningite, una malattia poco nota ma molto grave perché spesso mortale, e che nei casi di sopravvivenza può portare alla persona colpita menomazioni irreversibili. In Italia sono attualmente diffusi prevalentemente due ceppi di meningite, il meningococco B e C. Per quest’ultimo siero gruppo è disponibile un vaccino coniugato che agisce in modo mirato ed efficace contro il meningococco di questo tipo. Bambini e adolescenti sono i gruppi più a rischio, in quanto presentano un’immunità naturale particolarmente più bassa nei confronti della meningite - soprattutto la meningite meningococcica C. L’infezione da meningococco ha un’evoluzione molto rapida, è spesso causa di decesso e in caso di associazione della patologia a sepsi può causare la morte del 14,5 percento dei pazienti non vaccinati. In particolare la mortalità è alta in alcune fasce di età: il 20 percento dei decessi colpisce soggetti da 1 a 4 anni e il 25 percento da 5 a 14 anni. Altrettanto significativa l’incidenza delle sequele, cioè dei danni gravi e permanenti che la meningite può causare all’organismo. Il paziente sopravvissuto alla meningite potrà nel 30 percento dei casi presentare più di una sequela, come cicatrici, amputazioni, riduzione dell’udito e insufficienza renale. In Italia la meningite meningococcica di tipo C è endemica con focolai sporadici. Negli ultimi cinque anni uno dei focolai più importanti è stato registrato proprio in Veneto, dove nel 2005 si sono registrati 26 casi, esponendo al rischio di contagio l’intera popolazione. La gestione efficace dell’offerta vaccinale condotta in Veneto ha permesso che i casi in questa regione si riducessero nell’arco di tre anni di ben il 54 percento. Le previsioni per l’anno in corso fanno prevedere un ulteriore decremento dei casi di meningite al 77 percento. Questo risultato rende l’esperienza condotta in Veneto una vera e propria best practice nell’introduzione efficace e sostenibile di strumenti di prevenzione primaria come i vaccini, presidi fondamentali per la salute della collettività.

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Fonte: Meet The Expert
 

Pediatria
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