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Pronto un chip per le analisi genetiche

Farmaci

 Ideato al Lombardi Comprehensive Cancer Center parte della Georgetown University, il chip, una volta approvato dall'FDA, sarà un ausilio fondamentale per la farmacogenomica, ovvero la medicina personalizzata in base ai geni del paziente. Il chip, è spiegato sulla rivista The Pharmacogenomics Journal, controlla tutti i geni legati ad assorbimento, distribuzione nell'organismo, metabolismo, escrezione dei farmaci e permette dunque di calibrare la terapia su misura di paziente. Oggi, soprattutto in oncologia, c'è un crescente bisogno di terapie personalizzate perchè lo stesso farmaco può sortire effetti molto diversi su due pazienti con la stessa malattia. Questo perchè il nostro organismo ha un modo tutto suo di ''digerire'' i farmaci e ciò dipende dai geni. Ci sono persone che per esempio metabolizzano un farmaco molto velocemente e allora saranno più a rischio tossicità, altre che invece lo assorbono in modo lento e quindi forse avranno bisogno di dosi maggiori della medicina per avere gli stessi effetti terapeutici.

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Per personalizzare le terapie serve dunque sapere come risponderà il nostro corpo ad esse. Siccome la reazione individuale ai farmaci è scritta in alcuni nostri geni (che regolano assorbimento, metabolismo, escrezione etc), un test in grado di analizzare contemporaneamente centinaia di questi geni è quel che serve prima di iniziare una terapia. Lo ha messo a punto l'equipe di John Deeken, ed è in grado di analizzare contemporaneamente 170 geni e ben 1256 mutazioni a loro carico, e potrebbe, se approvato dalle autorità regolatorie, entrare in uso clinico per terapie personalizzate ad esempio in oncologia .
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