|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Cocktail di nutrienti contro l’alzheimer

Neurologia

 I risultati sono ottimi, come dice la rivista Alzheimer's and Dementia. Il cocktail è a base di sostanze naturalmente presenti nell'organismo, come vitamine del gruppo B, fosfolipidi e antiossidanti. A idearlo è stato Richard Wurtman, esperto di Scienze cognitive del Mit e autore dell'articolo pubblicato. In particolare le sostanze contenute nel cocktail sono l'uridina, la colina e l'acido grasso omega 3 Dha, tutte e tre contenute nel latte materno e precursori delle molecole che costituiscono le membrane delle cellule nervose e che formano le connessioni cerebrali (sinapsi) necessarie alla memoria e alle altre funzioni cognitive. Attualmente non esistono cure contro l'Alzheimer, se non terapie che contribuiscono a rallentare la progressione della malattia e il cui bersaglio sono i sintomi. Secondo la rivista l’obiettivo ambizioso del cocktail di Wurtman è invece colpire l'Alzheimer alle radici, evitando la perdita delle sinapsi. I primi test condotti sull'uomo per un periodo di 12 settimane confermano quanto si è già osservato negli animali, e cioè che il cocktail riesce a stimolare lo sviluppo delle connessioni cerebrali necessarie alla memoria (sinapsi), che risultano fortemente compromesse già nelle fasi iniziali della malattia. ''Se è possibile aumentare il numero delle sinapsi, diventa possibile evitare la perdita delle abilità cognitive'', ha dettoi Wurtman all’intervistatore.

pubblicità

Dott. Francesca Di Nunzio

Neurologia
Commenti
?
Incredibile ma vero, sembra che parlare al cellulare prevenga l’Alzheimer: gli effetti anti-Alzheimer osservati in pochi mesi dalle onde elettromagnetiche emanate dal cellulare sono paragonabili a quelli che potrebbero registrarsi nel giro di diversi anni sugli esseri umani. E tutto ciò senza l’uso di farmaci. Studio shock di un team di ricercatori del Florida Alzheimer`s Disease Research Center.
Rispondi
21/04/2010 11:11

I Correlati

Organoidi cerebrali, il tempo entra in laboratorio: fino a cinque anni per osservare la maturazione del cervello umano
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Neurologia
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Lo studio PACIFIC mostra che la bexicaserina riduce in modo clinicamente rilevante la frequenza delle crisi in diverse encefalopatie epilettiche dello sviluppo, con un profilo di sicurezza favorevole.
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Neurologia
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Dopo trombolisi o trombectomia, puntare a valori pressori sistolici inferiori a 160 mmHg non migliora gli esiti clinici e potrebbe essere associato a un aumento della mortalità.
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Neurologia
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Due ricerche condotte a Trieste mostrano come riserva cognitiva e intelligenza emotiva possano sostenere linguaggio, memoria e capacità di adattamento durante l’invecchiamento, contribuendo a una migliore qualità della vita
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Neurologia
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Il 22 luglio si accendono i riflettori su prevenzione, ricerca e formazione degli specialisti, con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia per la prima causa globale di disabilità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.