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Il dolce attiva la produzione di orexina, ormone cerebrale che contrasta l'iperglicemia

Diabetologia

La sostanza che i neuroni cerebrali producono è l’orexina, ovvero un ormone cerebrale correlato al ciclo sonno-veglia e al consumo di cibo. I due ricercatori, che hanno pubblicato i loro risultati su Cell Metabolism, hanno scoperto che stimolare la sintesi di orexina con cibi dolci porta all'attivazione del metabolismo del glucosio nei muscoli, e non nel tessuto adiposo. La faccenda si risolverebbe, in ultima analisi, in una riduzione del glucosio nel sangue. L'orexina, che anche nell'uomo regola l'orologio biologico e il consumo di cibo, sarebbe perciò molto influenzata dalle abitudini alimentari.

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Nell'uomo il tutto si potrebbe tradurre così: «Pasti gustosi che includano cibi dolci ma non ipercalorici, consumati in compagnia e con piacere, potrebbero ridurre l'iperglicemia attraverso l'attivazione dei neuroni che producono orexina – dice Minokoshi –. Al contrario abitudini alimentari irregolari, con pasti calorici e veloci soprattutto alla sera, porterebbero più facilmente a un eccessivo carico di glucosio nel sangue e all'obesità. I neuroni che producono orexina, infatti, sono meno attivi di notte: mangiare poco prima di andare a letto non li stimola come si deve, facilitando la comparsa di iperglicemia». Pasti regolari, quindi, indulgendo al sapore dolce.
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