
Nella metropoli solo l'ospedale Fatebenefratelli, che ospita un centro di riferimento per il disagio adolescenziale, dal 2007 a fine 2009 ha seguito 55 casi di vittime del bullismo che hanno tentato il suicidio, l'ultimo proprio una decina di giorni fa. "Ma in realtà sono molti di più i teenager schiacciati dalle prepotenze dei bulli che provano a togliersi la vita", spiega Luca Bernardo, direttore del Dipartimento materno-infantile del Fatebenefratelli e responsabile del primo ambulatorio per le vittime del bullismo. "Il fenomeno - aggiunge- è molto più ampio e resta sommerso. La comunità scientifica stima che i casi siano 25 volte quelli segnalati". E a confermare che i numeri ufficiali sono riduttivi, prosegue, "sono le stesse forze dell'ordine. Se l'Istat segnala 19 suicidi nel 2008 in Lombardia, i militari avvertono che i tentativi non riusciti sono il triplo.




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