
Lo studio, pubblicato su sito di 'Environmental Health Perspectives', torna a puntare il dito sulla pericolosità degli ftalati per i bambini "in tutti gli stadi di sviluppo", spiega Stephanie Engel. "Abbiamo scoperto un'associazione tra ftalati a basso peso molecolare, presenti di solito in prodotti per l'igiene personale, e comportamenti alterati nei bambini, come aggressività e problemi di attenzione. Gli stessi sintomi comuni in piccoli con diagnosi di Adhd", il disordine da iperattività e deficit di attenzione. I composti sotto-accusa sono distruttori endocrini presenti in solventi per unghie, cosmetici, profumi, lozioni e shampoo, ma anche nella plastica.
"Recentemente sono stati posti limiti al contenuto di ftalati negli articoli per bambini e nei giocattoli - ricorda Engel - ma è il contatto delle madri con queste sostanze a causare l'esposizione prenatale.

Una revisione sistematica e meta-analisi sui biomarcatori circolanti nella PFAPA conferma il valore di PCR e SAA nel monitoraggio dell’attività di malattia, ma non identifica ancora un marcatore affidabile per distinguere la sindrome dalle infezioni

Il nuovo rapporto Istat conferma il crollo delle nascite. Dalla rete dei punti nascita alla pediatria, fino all'assistenza agli anziani, cambia la domanda di salute.

Le nuove linee guida indicano i medicinali anti-obesità per adolescenti solo quando gli interventi sullo stile di vita non hanno dato risultati. No a farmaci e chirurgia sotto i 10 anni

L’ospedale pediatrico fiorentino è il primo in Italia a rendere disponibile una formulazione con dosaggi specifici per i pazienti più piccoli. Le nuove compresse riducono il rischio di errori e rendono più semplice la gestione delle cure da parte del
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.