|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La retinopatia e rischio cardiovascolare

Cardiologia

Gia’ a fine ’800 Marcus Gunn aveva osservato che l’importanza primaria delle alterazioni delle arterie retiniche risiede nella loro associazione con alterazioni vascolari generalizzate del rene e del cervello e nel loro valore prognostico riguardo i possibili eventi che possono verificarsi nei vasi cerebrali … Vorrei perciò sottolineare come l’osservazione oftalmoscopica rappresenti uno dei mezzi clinici più immediati per la rapida identificazione di alterazioni arteriose importanti. Queste parole profetiche dovettero aspettare decenni prima di essere confermate dalla ricerca clinica ed epidemiologica. Sono stati necessari studi epidemiologici su ampie popolazioni di soggetti a rischio per le malattie cardiovascolari per recuperare il significato prognostico delle lesioni retiniche più lievi e dimostrarci come la presenza di segni come i restringimenti arteriolari e gli incroci A-V, sia associata indipendentemente a un aumento del rischio di ictus, coronaropatia e mortalità cardiovascolare,e che tale rischio risulti più che raddoppiato con la comparsa di microaneurismi, emorragie, essudati duri e noduli cotonosi. Quanto sopra non e’ verificato solo nei pazienti ipertesi e diabetici. Uno degli elementi di novità emersi negli ultimi anni e rappresentato dal riscontro che segni isolati di retinopatia, in particolare microaneurismi, emorragie e noduli cotonosi, sono riscontrabili fino al 10% degli individui non diabetici e non ipertesi. Si tratta di quelle alterazioni retiniche minime che finora venivano trascurate come reperti occasionali di scarsa importanza quando riscontrate nel corso di esami oculistici routinari. Alla luce dei nuovi dati, tuttavia, la presenza di alterazioni retiniche anche minime potrebbe avere un significato prognostico importante in persone che godono altrimenti di ottima salute. Ricercare e definire la retinopatia e’ perciò necessario non solo ai fini della prevenzione della cecità, ma anche per una valutazione più complessiva del rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici.

pubblicità

Fonte: AdnKronos

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Retinopatia diabetica, lo screening pressorio in oculistica può intercettare un rischio cardiovascolare nascosto
Diabetologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Stenosi aortica, la rivoluzione della Tavi: la prima valvola si sceglie pensando già alla prossima
Cardiologia
Stenosi aortica, la rivoluzione della Tavi: la prima valvola si sceglie pensando già alla prossima
Con pazienti sempre più giovani e oltre 14.400 procedure all'anno in Italia, la pianificazione a lungo termine diventa il nuovo punto di riferimento della cardiologia interventistica
Preeclampsia, l’OMS lancia una roadmap globale per ridurre mortalità e complicanze
Cardiologia
Preeclampsia, l’OMS lancia una roadmap globale per ridurre mortalità e complicanze
L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, diagnosi ancora tardive: al congresso ESC i dati a cinque anni di mavacamten
Congressi
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, diagnosi ancora tardive: al congresso ESC i dati a cinque anni di mavacamten
Gli esperti richiamano l'attenzione sulla diagnosi precoce e sull'importanza di estendere lo screening ai familiari dei pazienti
Cuore e diabete, cinque valori da controllare: parte lo screening UE
Cardiologia
Cuore e diabete, cinque valori da controllare: parte lo screening UE
Al via la prima Settimana europea dedicata alla prevenzione. Cardiologi, diabetologi ed esperti di obesità indicano i parametri per valutare precocemente il rischio

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.