Studi recenti indicano che i calcoli biliari e i calcoli renali sono associati all'insulino-resistenza, ma la relazione tra tali patologie e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 non è stata ancora chiarito. Un’inchiesta europea sul cancro e nutrizione (EPIC), effettuata dalla Study-Potsdam (Potsdam, Germania) ha analizzato i dati circa la presenza di calcoli biliari e di calcoli renali tra il 1994 e il 1998. Durante un follow-up di un periodo medio di 7,0 anni, tra il 1994 e il 2005, sono stati identificati 849 casi incidenti di diabete di tipo 2 sui 25.166 registrati presso il Dipartimento di Epidemiologia del German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbruecke.
Dopo aggiustamento per sesso, età, circonferenza della vita, fattori di rischio e stili di vita, le persone affette da calcoli biliari (n = 3.293) hanno evidenziato un aumento del rischio di diabete di tipo 2 (rischio relativo = 1,42, intervallo di confidenza 95%: 1,21, 1,68). Tra i 23.817 partecipanti con predisposizione a calcoli renali (784 casi di diabete) e coloro che hanno sviluppato i calcoli renali (n = 2.468) non hanno mostrato un aumentato del rischio di diabete (rischio relativo = 1,05, intervallo di confidenza 95% : 0,86, 1,27). Questi risultati hanno quindi suggerito che i calcoli biliari, ma non i calcoli renali, possono predire il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e ciò fornisce ai medici una possibilità d’intervento per attuare misure di prevenzione adeguate.
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Studio pubblicato sull'American journal of transplantation
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