Eccessi di gola e uno stile di vita fuori misura oltre al girovita potrebbero mettere a repentaglio anche le chiome più fluenti. Il legame tra alimentazione e salute dei capelli è ormai consolidato dalla medicina, ma quello che spesso si sottovaluta è l'importanza di ciò che si mangia. "Le regole alimentari ci possono aiutare - afferma Stefano Calvieri, direttore del dipartimento di dermatologia del Policlinico Umberto I di Roma - perché i capelli sono le strutture a più alta velocità di crescita del nostro organismo". “Le cellule della nostra capigliatura si riproducono con grande rapidità - spiega il dermatologo - e hanno un bisogno fisiologico di nutrienti. Fondamentale quindi il ferro, soprattutto per le donne che hanno perdite ematiche dovute al ciclo mestruale, e una dieta equilibrata ricca di vitamine C ed E".
A finire sotto accusa, secondo l'esperto, è anche il forte irraggiamento solare che nel periodo primaverile o estivo mette a dura prova il cuoio capelluto con eritemi e arrossamenti. "Ad essere più colpiti sono i ragazzi con alopecia androgenetica - prosegue Calvieri - ovvero una caduta molto precoce dei capelli, che in questi periodi diventa più problematica perché l'arrossamento in loco scatena i radicali liberi che hanno un effetto nocivo sulle
La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
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