
Scoperto un nuovo gene responsabile di ritardo mentale legato al cromosoma X. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sull''American Journal of Human Genetics' da Patrizia D'Adamo, ricercatrice dell' Istituto Telethon Dulbecco che lavora presso la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Quella legata al cromosoma X è una delle forme genetiche di ritardo mentale più diffuse, ricordano i ricercatori, e per quanto le stime siano approssimative, nel 25-50% dei casi la causa è un difetto in un gene o in un cromosoma. Si tratta di una malattia particolarmente complessa da studiare, di cui esistono tantissime forme: basti pensare che ad oggi si conoscono oltre 200 diversi tipi di ritardo mentale legato all'X e più di 80 geni che, quando alterati, ne provocano l'insorgenza. Il fatto che il difetto genetico sia localizzato proprio su questo particolare cromosoma, però, offre un vantaggio ai ricercatori.
Fonte: Adnkronos

Secondo l’OMS, metà dei disturbi mentali esordisce prima dei 14 anni e tre quarti entro i 24. All’EPA Regional Meeting di Napoli, prevenzione, diagnosi precoce, nuove terapie e intelligenza artificiale al centro del confronto tra specialisti europei.

Dal chemsex all'ADHD e al disagio adolescenziale, FeDerSerD richiama l'attenzione sui bisogni emergenti. MMG e SerD possono rafforzare diagnosi precoce e continuità delle cure.

Uno studio preliminare presentato al congresso ECNP di Monaco evidenzia, nelle donne trattate con basse dosi di LSD, tempi di reazione più rapidi e meno cali attentivi rispetto al placebo. Negli uomini non sono emersi effetti analoghi.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open ha analizzato 19 studi per quasi 16 milioni di partecipanti. Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è associato a una maggiore mortalità, mentre l’uso dei farmaci
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