
L'ipotesi è: "In presenza di rischio alto, cioè genetico e familiare, si potrebbero fare una risonanza magnetica e un'ecografia nelle donne dopo i 29 anni, ogni anno. Per quelle che rientrano nella fascia intermedia, si potrebbe pensare a un'ecografia annuale obbligatoria dopo i 40 anni, per evitare il rischio di falsi negativi, e per le donne con rischio basso solo la mammografia biennale". Su
questo fronte, spiega Fazio, "stiamo facendo queste valutazioni, poi decideremo. C'è anche l'idea di affiancare il medico al tecnico che esegue l'esame, se questo può servire a rassicurare la donna e a rendere più umano il percorso. Ma è un'ipotesi che va verificata". La prevenzione è fondamentale per ridurre drasticamente numerose patologie femminili, aggiunge Diana Bracco, presidente del gruppo e della Fondazione Bracco.




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