''Da tempo si sapeva che la lipoproteina(a) è associata all'infarto, ma non era chiaro se ne fosse una causa o una conseguenza - ha spiegato Cesare Sirtori, del dipartimento di scienze farmacologiche dell'Università degli studi di Milano e 'scopritore' della causalità di questa proteina con le malattie cardiovascolari -. E' un fattore di rischio cardiovascolare che va ad aggiungersi a quelli gia' conosciuti come il colesterolo totale, lipertensione, il diabete, l'obesità e il fumo''. Lo studio sul genotipo di 16.000 europei dimostra che due varianti del gene LPA sono associate all'aumento del livello plasmatico di Lp(a) e svolgono un ruolo causale nello sviluppo della malattia coronarica e dell'infarto. Una persona su sei ne è portatrice con un rischio di infarto raddoppiato rispetto ai soggetti con genotipo normale.




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