
''Da tempo si sapeva che la lipoproteina(a) è associata all'infarto, ma non era chiaro se ne fosse una causa o una conseguenza - ha spiegato Cesare Sirtori, del dipartimento di scienze farmacologiche dell'Università degli studi di Milano e 'scopritore' della causalità di questa proteina con le malattie cardiovascolari -. E' un fattore di rischio cardiovascolare che va ad aggiungersi a quelli gia' conosciuti come il colesterolo totale, lipertensione, il diabete, l'obesità e il fumo''. Lo studio sul genotipo di 16.000 europei dimostra che due varianti del gene LPA sono associate all'aumento del livello plasmatico di Lp(a) e svolgono un ruolo causale nello sviluppo della malattia coronarica e dell'infarto. Una persona su sei ne è portatrice con un rischio di infarto raddoppiato rispetto ai soggetti con genotipo normale.

Il nuovo ossigenatore è progettato per i pazienti di piccola taglia e gestisce flussi da 0,1 a 1,8 litri al minuto. Dopo il previsto ottenimento del marchio CE, il dispositivo sarà introdotto da gennaio 2027 in 14 centri europei specializzati.

Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.

Con pazienti sempre più giovani e oltre 14.400 procedure all'anno in Italia, la pianificazione a lungo termine diventa il nuovo punto di riferimento della cardiologia interventistica

L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.
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