
Il team italo-argentino ha analizzato i dati di 18 studi pubblicati da vari gruppi di ricerca internazionali, valutando così in modo preciso il rapporto tra linfomi e complicanze trombotiche in oltre 18.000 pazienti. Ebbene, complicanze di tipo trombotico si sono
verificate nel 6,4% dei pazienti. E' proprio su di essi che i ricercatori si sono concentrati per evidenziare i vari fattori in gioco nel determinare il rischio di questa complicanza. Ebbene, secondo lo studio è discriminante il tipo di linfoma. I linfomi non Hodgkin presentano un rischio di trombosi molto maggiore di quelli di Hodgkin. Inoltre il pericolo è più elevato per quei linfomi localizzati nel sistema nervoso centrale. "Le complicanze trombotiche - dice Maria Benedetta Donati, coordinatrice dei progetti scientifici dei Laboratori di ricerca dell'Università Cattolica di Campobasso - contribuiscono alla mortalità dei malati di linfoma, oltre a interferire negativamente sia sulla qualità di vita che sulle terapie in corso.




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