
Sono i dati riferiti da Salvatore Novo, Presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, presentando la Giornata Mondiale per il Cuore che si terrà domenica prossima. La prevenzione deve partire dagli studi dei medici di base che potrebbero, compatibilmente col loro tempo, calcolare il rischio cuore dei propri assistiti con le carte del rischio; ''si potrebbero incentivare quei medici - propone Noto - che hanno migliori risultati in termini di minor numero di ricoveri e di eventi tra i propri assistiti''. La carta del rischio è facile da usate e si può compilare anche online sul sito www.progettocuore.it, spiega Noto, basta inserire i dati quali età, sesso, pressione e colesterolo, la presenza o assenza di diabete e il vizio del fumo. Se il risultato è di un rischio inferiore al 20%, spiega Noto che è direttore di Cardiologia del Policlinico universitario di Palermo, allora basterà modificare gli stili di vita, se superiore (il 15-20% degli over-50 supera questa soglia di rischio) dovrà seguire anche una terapia.




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