
L'organismo elaborerà una strategia da sottoporre al Parlamento Europeo per indirizzare un intervento condiviso nei paesi che ne fanno parte. Italia e Francia sono infatti gli unici due paesi in Europa a non consentire l'apertura sul proprio territorio di banche private: a rappresentare il nostro paese Licinio Contu, Alberto Bosi (presidente Gitmo-gruppo italiano trapianto midollo osseo), Nicoletta Sacchi (direttore del registro Ibmdr-registro italiano donatori midollo osseo presso gli ospedali Galliera di Genova) e Marzia Filippetti, mentre per la Francia era presente Noel Milpied, presidente della Societè française de greffe de moelle et de the'rapie cellulaire. "Il comitato nascente - ha affermato Milpied - permette alla Francia di fare rete e di conoscere l'esistenza di un approccio in tema di sangue cordonale analogo al nostro, quello italiano". In Francia esistono otto banche pubbliche per la raccolta solidale del sangue cordonale ed è previsto un aumento del numero per poter coprire più omogeneamente il territorio nazionale, così com'è in previsione l'incremento delle maternità affiliate alle banche mentre non e' consentita l'esportazione per uso autologo (possibile invece in Italia).




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