
Ricercatori Sapienza svelano come una ghiandola si indebolisce
L'individuazione di nuovo meccanismo molecolare alla base della leucemia linfoblastica acuta (LLA), un tumore ematologico aggressivo a rapida evoluzione che colpisce i linfociti T arrestandoli in una fase immatura, potrebbe migliorare la comprensione dei processi che conducono allo sviluppo della malattia che colpisce soprattutto i bambini. Tra le leucemie acute infantili, circa il 60% è infatti rappresentato dalla LLA. Secondo una ricerca internazionale coordinata dalla Sapienza, è l'interazione tra proteine recettoriali mediata da microRNA che porta alla compromissione delle funzioni immunitarie della ghiandola del timo. Una scoperta che potrebbe aprire il futuro a nuove tecniche di monitoraggio e a nuove terapie, specie in casi in cui la chemioterapia intensiva ha portato a ricadute con prognosi sfavorevole.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
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Con efanesoctocog alfa la profilassi settimanale nell’emofilia A consente livelli di FVIII superiori al 40%, migliorando protezione clinica e qualità di vita.
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