
Confermato virus epatite D, Citomegalovirus sotto osservazione
Si allunga la lista dei virus che possono causare il cancro. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che fa parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha completato una nuova analisi secondo la quale il virus dell'epatite D e il poliomavirus delle cellule di Merkel sono agenti certamente cancerogeni. Il primo è collegato al tumore del fegato, il secondo a un tumore aggressivo della pelle. Sono invece necessari ulteriori studi sul citomegalovirus: ci sono sospetti che possa essere collegato alla leucemia linfoblastica acuta nei bambini, tuttavia, al momento le prove sono limitate. L'agenzia Iarc aveva già analizzato in precedenza il virus dell'epatite D e il poliomavirus, ma il giudizio non era astato conclusivo.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
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