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Tumore del pancreas, mix di farmaci generici potenzia la chemioterapia

Oncologia Redazione DottNet | 18/09/2024 16:12

Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia

La combinazione di un farmaco solitamente usato per abbassare il colesterolo e un antiepilettico, modificando la biologia del tumore, hanno potenziato l’effetto della chemioterapia. Lo studio, nato un anno fa, da una felice intuizione dell’Unità di Farmacologia Sperimentale del Pascale, e presentato a Barcellona all’Esmo, il congresso della società europea di oncologia medica, ha dato risultati incoraggianti nei primi 75 pazienti (su 240) affetti da adenocarcinoma metastatico del pancreas.

Lo studio

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Lo studio clinico si chiama VESPA ed è coordinato dal direttore scientifico dell’Istituto dei tumori di Napoli, Alfredo Budillon e dal direttore dell’Unità di Oncologia Clinica e Sperimentale per i tumori addominali, Antonio Avallone, è finanziato dal progetto Europeo REMEDI4all e vede il Pascale partner con altri 23 Istituzioni con l’obiettivo di costruire una struttura permanente in Europa sul "riposizionamento" dei farmaci, l’utilizzo cioè di farmaci già approvati e o utilizzati nell’uomo per scopi diversi rispetto alla loro indicazione originaria. E’ questo il caso dell’acido valproico e della simvastatina, praticamente due farmaci generici, una strategia sperimentata per molte malattie, con il vantaggio di poter risparmiare costi e tempi nello sviluppo del farmaco. Lo studio ha coinvolto sino ad ora quattro centri italiani, oltre al Pascale , il Policlinico Gemelli di Roma, il San Raffaele di Milano, l’azienda universitaria ospedaliera di Verona, il Ramon y Cayal Health research Institute di Madrid e altri quattro centri spagnoli.

La combinazione non aumenta gli effetti collaterali

"Sino ad ora abbiamo arruolato 75 pazienti dei 240 previsti – spiega  Budillon -  e abbiamo superato la  fase di sicurezza per cui questa nuova associazione è sicura nel senso che non aumenta significativamente gli effetti collaterali e non modifica il normale metabolismo dei farmaci chemioterapici. L’aggiunta di acido valproico e simvastatina alla chemioterapia non aumenta la tossicità né altera la farmacocinetica, cioè l’assorbimento e l’escrezione dei chemioterapici. Ci tengo anche a sottolineare - continua Budillon - che questo studio clinico è il frutto di un largo gruppo di collaboratori, comprese le associazioni di pazienti che hanno contribuito al disegno dello studio e sono coinvolte in tutte le fasi del progetto, ma soprattutto ricercatori e clinici innanzitutto del nostro Istituto che hanno intuito per primi le potenzialità di associare due farmaci generici e utilizzati per altre indicazioni terapeutiche".

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