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Ricerca oncologica, bando da 40mila euro per studiare biomarcatori e stili di vita che riducono la tossicità delle terapie

Redazione DottNet | 09/03/2026 17:57

La Fondazione Maria Gabriella De Matteis lancia un finanziamento dedicato ai ricercatori under 30 impegnati nello studio dei tumori solidi, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici.

Sostenere la ricerca sui fattori che possono rendere le terapie antitumorali più tollerabili e personalizzate. È questo l’obiettivo del nuovo bando scientifico promosso dalla Fondazione Maria Gabriella De Matteis, che mette a disposizione un finanziamento di 40.000 euro per supportare un progetto innovativo dedicato allo studio di biomarcatori predittivi di tossicità e di stili di vita associati a una migliore risposta ai trattamenti oncologici.

L’iniziativa è rivolta a giovani ricercatori italiani under 30 impegnati nell’ambito dei tumori solidi. Le candidature potranno essere presentate fino al 6 maggio 2026, dopodiché il comitato scientifico procederà alla valutazione delle proposte progettuali.

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Migliorare la qualità di vita durante le cure

Negli ultimi anni la ricerca in Oncologia ha registrato progressi significativi: nuove terapie hanno contribuito ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti oncologici. Tuttavia, la tossicità dei trattamenti e il loro impatto sulla qualità della vita restano aspetti critici nella gestione della malattia.

Il bando si concentra proprio su questo punto, promuovendo studi finalizzati a individuare fattori in grado di influenzare la tollerabilità delle terapie. Tra questi rientrano variabili modificabili come alimentazione, attività fisica e abitudini di vita, che secondo evidenze scientifiche emergenti potrebbero contribuire a migliorare gli esiti clinici.

Parallelamente, l’identificazione di specifici biomarcatori molecolari potrebbe permettere di prevedere con maggiore precisione il rischio di eventi avversi associati ai trattamenti, facilitando un adattamento più mirato delle strategie terapeutiche.

Verso una medicina oncologica sempre più personalizzata

Secondo Giuseppe Curigliano, presidente del comitato scientifico della fondazione, il futuro dell’oncologia passa anche dalla capacità di modulare le cure sulla base delle caratteristiche individuali del paziente.

In questa prospettiva, individuare in anticipo chi potrebbe sviluppare effetti collaterali significativi consentirebbe ai clinici di intervenire con strategie personalizzate, migliorando l’aderenza ai trattamenti e il percorso terapeutico complessivo.

Spazio ai giovani ricercatori

Il progetto vincitore sarà selezionato dal comitato scientifico sulla base di diversi criteri, tra cui innovatività dell’approccio, solidità metodologica, potenziale impatto traslazionale e qualità delle collaborazioni interdisciplinari.

Attraverso questo bando, la fondazione intende sostenere una nuova generazione di studiosi impegnati a integrare ricerca clinica e traslazionale, contribuendo allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più efficaci e sostenibili per i pazienti oncologici.

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