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Contributo Enpaf per la genitorialità: liquidati 104mila euro nella prima tranche 2026

L’Ente di previdenza dei farmacisti approva 104 domande presentate tra gennaio e febbraio. Pagamenti previsti con valuta 13 marzo.
Previdenza

L’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha approvato la prima tranche di domande relative al contributo di sostegno alla genitorialità per il 2026. Con il provvedimento n. 65 del 4 marzo 2026 l’Ente ha disposto la liquidazione complessiva di 104mila euro.

Le domande accolte sono 104 e sono state presentate nel periodo compreso tra il 29 gennaio e il 14 febbraio 2026. Il pagamento a favore dei farmacisti ammessi al beneficio è previsto con valuta 13 marzo.

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L’elenco completo delle istanze accolte e di quelle respinte è stato pubblicato nella sezione dedicata del sito istituzionale dell’Enpaf.

I criteri di valutazione delle domande

La valutazione delle richieste è stata effettuata applicando i criteri introdotti dalla delibera del Comitato esecutivo Enpaf n. 8 del 28 gennaio 2026, entrata in vigore il giorno successivo.

L’Ente ha precisato che le domande sono state esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le istanze pervenute dopo il 14 febbraio saranno invece valutate nelle prossime sessioni di esame, che verranno effettuate periodicamente.

Nel caso di rigetto della domanda per documentazione incompleta, irregolare o per irregolarità contributiva non è possibile integrare la pratica già presentata. Il richiedente può tuttavia presentare una nuova domanda, che sarà valutata secondo l’ordine di arrivo e nei limiti delle risorse disponibili, a condizione che siano state sanate le irregolarità che avevano determinato il primo rigetto.

Le principali cause di esclusione

Tra le domande respinte, le cause più frequenti di esclusione riguardano la non conformità dei requisiti patrimoniali, la presentazione di documentazione incompleta o irregolare e parametri Isee non conformi o non aggiornati.

Altri motivi di rigetto sono stati la mancata attività professionale del richiedente oppure la presentazione della domanda al di fuori dei termini previsti dal regolamento.

Ricorsi entro il 7 aprile

L’Enpaf ha chiarito che eventuali ricorsi possono essere presentati esclusivamente per errori materiali dell’Ufficio o per questioni interpretative del regolamento.

Le istanze di ricorso devono essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo posta@pec.enpaf.com entro il 7 aprile 2026. Le richieste presentate per motivazioni diverse da quelle previste saranno dichiarate inammissibili d’ufficio dal Comitato esecutivo dell’Ente.

Previdenza
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