
Sono i risultati dello studio di Fase III STARGLO relativi alla combinazione glofitamab più gemcitabina e oxaliplatino (GemOx) su pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante o refrattario (R/R)
Nuove chance per pazienti con linfoma già trattati senza successo con diverse terapie: sono stati annunciati risultati clinicamente significativi, ovvero il miglioramento della sopravvivenza globale con l'uso di un anticorpo 'a doppia azione' (bispecifico). Sono i risultati dello studio di Fase III STARGLO relativi alla combinazione glofitamab più gemcitabina e oxaliplatino (GemOx) su pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante o refrattario (R/R), già trattati e non candidabili al trapianto di cellule staminali autologhe, o con due o più linee di terapia precedenti che non hanno funzionato. I dati sono stati presentati al Congresso dell'Associazione Europea di Ematologia (European Hematology Association EHA 2024).
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Al via la campagna “Scacco al Linfoma”. Focus su Car-T e anticorpi bispecifici nei linfomi non Hodgkin e sul ruolo della rete assistenziale.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Con efanesoctocog alfa la profilassi settimanale nell’emofilia A consente livelli di FVIII superiori al 40%, migliorando protezione clinica e qualità di vita.
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