
Studio di fase 3: la doppia immunoterapia supera gli schemi standard con pomalidomide o bortezomib nei pazienti già trattati.
Nuove evidenze cliniche rafforzano il ruolo delle combinazioni immunoterapiche nel mieloma multiplo recidivato o refrattario. In uno studio di fase 3 condotto su 587 pazienti con una-tre linee precedenti di trattamento, l’associazione tra teclistamab e daratumumab ha dimostrato un netto vantaggio in sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto agli schemi standard basati su daratumumab più desametasone e pomalidomide (DPd) o bortezomib (DVd).
Teclistamab è un anticorpo bispecifico che lega CD3 sui linfociti T e BCMA (B-cell maturation antigen) sulle plasmacellule maligne, favorendo l’attivazione diretta del sistema immunitario contro il tumore. Daratumumab, già ampiamente utilizzato nel mieloma, agisce invece contro la proteina CD38.
Dopo un follow-up mediano di 34,5 mesi, la PFS stimata a 36 mesi è risultata pari all’83,4% nel braccio teclistamab–daratumumab contro il 29,7% nel gruppo DPd/DVd. L’hazard ratio di 0,17 (IC 95%: 0,12–0,23; p<0,001) indica una riduzione dell’83% del rischio di progressione o morte.
Anche i tassi di risposta sono risultati superiori con la combinazione sperimentale: risposta completa o migliore nell’81,8% dei pazienti rispetto al 32,1% del braccio standard; risposta globale nell’89% contro il 75,3%. Significativo anche il dato sulla negatività della malattia minima residua (10⁻⁵), raggiunta nel 58,4% dei casi trattati con la doppia immunoterapia rispetto al 17,1% nei regimi convenzionali.
Sul fronte della sicurezza, eventi avversi gravi sono stati riportati nel 70,7% dei pazienti nel braccio sperimentale e nel 62,4% in quello di controllo. I decessi correlati a eventi avversi sono stati rispettivamente del 7,1% e del 5,9%.
Lo studio, finanziato da Johnson & Johnson e registrato su ClinicalTrials.gov (NCT05083169), suggerisce che l’integrazione di un anticorpo bispecifico con un anti-CD38 possa ridefinire lo standard terapeutico nelle fasi precoci della recidiva.
In un setting clinico caratterizzato da progressiva resistenza ai trattamenti, l’intensificazione immunologica mirata contro BCMA e CD38 si conferma una strategia capace di prolungare in modo significativo il controllo di malattia.
Al via la IV edizione del Master in Regolamentazione e Governance dei Dispositivi Medici. Formazione strategica per SSN, HTA e innovazione tecnologica.
AIL dal 2021 ha scelto di dedicare delle campagne informative e di servizio per i pazienti e le loro famiglie per raccontare i progressi nella lotta a queste malattie e offrire consulenze costruite attorno alle esigenze di chi vive la malattia in pri
Ricercatori Sapienza svelano come una ghiandola si indebolisce
Michele, che ha partecipato allo studio clinico internazionale per valutare l’efficacia della terapia, oggi è libero dalle classiche trasfusioni
In occasione della Giornata Nazionale contro le leucemie AIL presenta cinque progetti di Ricerca Indipendente finanziati a SIE, SIES, GITMO, FIL e AIEOP
Commenti