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SaluteMia-FondoSanità, accordo su coperture per patologie gravi per gli iscritti

Previdenza Redazione politico sanitaria | 08/04/2026 15:11

Accordo tra SaluteMia e FondoSanità: accesso alla copertura “Critical illness” senza quota di adesione per iscritti e familiari

Accordo tra SaluteMia e FondoSanità per l’estensione delle coperture sanitarie agli iscritti e ai loro familiari.

L’intesa consente a tutti gli aderenti a FondoSanità di accedere alla copertura "Critical illness" di SaluteMia senza il pagamento della quota di adesione alla mutua.

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Copertura per patologie gravi

La polizza prevede un supporto economico compreso tra 4.000 e 13.500 euro in caso di insorgenza di patologie gravi.

Grazie all’accordo, gli iscritti al fondo previdenziale diventano automaticamente "soci beneficiari" di SaluteMia, potendo così accedere alla copertura senza ulteriori passaggi di iscrizione.

Resta invece necessaria l’adesione come soci ordinari per accedere agli altri piani sanitari offerti dalla mutua.

Scambio reciproco tra sanità integrativa e previdenza

L’intesa prevede anche un impegno reciproco tra le due realtà: SaluteMia promuoverà l’adesione a FondoSanità tra i propri iscritti, rimborsando la quota di ingresso al fondo pensione.

L’accordo include inoltre attività di comunicazione e formazione su temi legati a previdenza complementare, welfare e sanità integrativa.

"Sicurezza aggiuntiva per i professionisti"

"Abbiamo unito le nostre forze per un obiettivo comune: garantire una sicurezza aggiuntiva alle categorie professionali che rappresentiamo, in termini di tutela di salute e stabilità previdenziale", dichiarano Gianfranco Prada e Stefano Mirenghi, rispettivamente presidenti di SaluteMia e FondoSanità.

"La sanità integrativa e la previdenza complementare permettono di offrire gli strumenti più efficaci per rafforzare la posizione socio-sanitaria e la rendita pensionistica", aggiungono.

Welfare integrativo tra sanità e previdenza

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui le coperture sanitarie integrative e la previdenza complementare intercettano bisogni crescenti tra i professionisti sanitari, legati sia alla tutela della salute sia alla stabilità economica nel medio-lungo periodo.

In una fase di risorse limitate e ridefinizione dell’offerta pubblica, questi strumenti tendono a rappresentare un’integrazione alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.

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