|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Sanità pubblica, Schillaci punta sui medici. Tajani apre ai privati

Dal convegno Fnomceo emergono accenti diversi sul futuro del Ssn. Il ministro della Salute chiede di investire sui professionisti, il vicepremier: "I servizi possono essere erogati anche dai privati"
Sanità pubblica

Due interventi dallo stesso palco e due diversi accenti sul futuro del Servizio sanitario nazionale. Al convegno organizzato dalla Fnomceo sul lavoro dei medici, il ministro della Salute Orazio Schillaci individua nella valorizzazione dei professionisti la condizione necessaria per rafforzare la sanità pubblica. Il vicepremier Antonio Tajani sposta invece il confronto sul modello di organizzazione del sistema, sostenendo che un servizio può essere pubblico anche quando a erogarlo è un soggetto privato.

Posizioni forse non strettamente incompatibili e che non configurano uno scontro all'interno del Governo. Ma che, di fronte alle difficoltà attraversate dal Ssn, indicano priorità e concezioni differenti su quale debba essere la risposta per garantire il diritto alla salute.

pubblicità

Schillaci: rafforzare il Ssn valorizzando i professionisti

Nel videomessaggio inviato al convegno "Il lavoro dei medici nell'Italia custodita dalla cura", organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Schillaci ha posto al centro del proprio intervento il ruolo dei professionisti sanitari. "L'invecchiamento della popolazione, l'innovazione tecnologica, l'intelligenza artificiale, i nuovi bisogni di salute ci pongono davanti a sfide importanti che possiamo affrontare solo valorizzando il capitale più prezioso del nostro Servizio sanitario nazionale, i suoi professionisti", ha affermato il ministro.

Per Schillaci, ascoltare i medici e comprenderne motivazioni, aspettative e difficoltà rappresenta una condizione necessaria per costruire politiche capaci di rafforzare il sistema sanitario e renderlo più vicino ai cittadini. Il ministro ha indicato anche alcuni degli interventi necessari per rendere nuovamente attrattiva la professione, soprattutto per le nuove generazioni: percorsi di crescita professionale, condizioni di lavoro adeguate, maggiore sicurezza, riduzione della burocrazia, più tempo per la relazione di cura e stipendi migliori.

Misure che, secondo Schillaci, il Governo ha già iniziato ad adottare durante il proprio mandato e che continuerà a portare avanti "fino all'ultimo giorno di lavoro".

Tajani: il servizio è pubblico, ma può essere erogato dai privati

Antonio Tajani, intervenuto allo stesso convegno, ha affrontato il tema della sanità partendo dalle liste d'attesa e dalla sicurezza dei professionisti, per poi soffermarsi sul rapporto tra servizio pubblico e iniziativa privata. Secondo il vicepremier, la natura pubblica del servizio non implica necessariamente che debba essere lo Stato a erogarlo direttamente.

"Il servizio pubblico si chiama tale perché aiuta il pubblico, i cittadini, ma chi eroga il servizio non deve essere per forza lo Stato ma può essere anche un privato", ha affermato Tajani. Per il vicepremier, è questo il modello che dovrebbe essere applicato nel Paese, aggiungendo che il Governo "sta andando in questa direzione". Una posizione che attribuisce quindi al privato un ruolo potenzialmente crescente nell'erogazione dell'assistenza, mantenendo in capo al sistema pubblico la responsabilità di garantire l'accesso ai servizi.

Medici di famiglia, Tajani difende il modello libero-professionale

Nel suo intervento, Tajani ha affrontato anche il dibattito sul futuro dei medici di medicina generale e sul loro coinvolgimento nelle Case di comunità. Il vicepremier ha giudicato positivamente l'accordo che prevede un determinato numero di ore di attività dei medici all'interno delle nuove strutture territoriali, ma ha difeso il mantenimento del loro attuale status.

"Togliere al medico di base la facoltà di essere un libero professionista e al cittadino quella di scegliersi il medico che preferisce è una questione di libertà che non può essere cancellata", ha sostenuto. Anche in questo caso emerge una concezione della sanità nella quale la tutela pubblica del diritto alla salute può convivere con modelli professionali e soggetti erogatori non direttamente dipendenti dallo Stato.

Due accenti diversi sul futuro della sanità pubblica

Gli interventi di Schillaci e Tajani non entrano ancora in una dialettica strettamente alternativa. Il Servizio sanitario nazionale integra già da tempo strutture pubbliche, professionisti convenzionati ed erogatori privati accreditati. Diverso appare però l'accento posto dai due esponenti del Governo sulle risposte da dare alle difficoltà del sistema.

Per il ministro della Salute, il rafforzamento del Ssn passa innanzitutto dalla capacità di valorizzare e trattenere i professionisti, migliorandone condizioni di lavoro, retribuzioni e prospettive di crescita. Tajani pone invece maggiormente l'accento sulla libertà professionale e sulla possibilità di affidare l'erogazione dei servizi anche a soggetti privati, senza che questo faccia venir meno la natura pubblica del sistema.

La differenza assume particolare rilevanza mentre il dibattito sulla sostenibilità del Ssn si confronta con carenza di personale, liste d'attesa, difficoltà di accesso alle cure e crescita della spesa sanitaria privata. La questione che resta sullo sfondo riguarda quindi la direzione che il sistema sarà chiamato a prendere nei prossimi anni: se il rafforzamento della sanità pubblica passerà principalmente dal recupero della capacità del Ssn di attrarre professionisti ed erogare direttamente i servizi oppure da una crescente integrazione con l'offerta privata.

Una domanda alla quale i due interventi al convegno Fnomceo non offrono una risposta univoca, ma che mostrano come, anche all'interno dello stesso Governo, possano - almeno per adesso - convivere concezioni e priorità differenti sul futuro della sanità italiana.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

FI propone più flessibilità per ridurre le liste d’attesa nel Ssn
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Personale Ssn, il turnover resta positivo ma rallenta: nel 2024 saldo negativo per i medici
Sanità pubblica
Personale Ssn, il turnover resta positivo ma rallenta: nel 2024 saldo negativo per i medici
Il personale a tempo indeterminato continua a crescere, ma il ricambio perde slancio. Nel 2024 gli assunti “puri” sono 44.179 contro 33.810 cessazioni. Tra i medici, però, le uscite superano gli ingressi
Pnrr Salute alla prova finale: restano Case e Ospedali di Comunità e posti letto
Sanità pubblica
Pnrr Salute alla prova finale: restano Case e Ospedali di Comunità e posti letto
Rendicontati sette dei dieci obiettivi dell'ultima rata. Ancora in verifica l'operatività di 1.038 Case e 307 Ospedali di Comunità e 5.922 posti letto.
Medicina generale, candidati più che doppi ma le borse rischiano di restare vuote
Sanità pubblica
Medicina generale, candidati più che doppi ma le borse rischiano di restare vuote
Per 2.651 posti ci sono 5.870 iscritti, ma con forti squilibri regionali. Fimmg propone la mobilità degli idonei per coprire le borse rimaste vacanti.
Rapporto CedAP: meno nascite, maternità più tardiva e cesarei oltre la media UE
Sanità pubblica
Rapporto CedAP: meno nascite, maternità più tardiva e cesarei oltre la media UE
Nel 2025 registrati 353 mila parti. Sale a 33,4 anni l'età media delle madri italiane, mentre il ricorso al cesareo resta elevato, soprattutto nelle strutture private.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.