
Via libera in Commissione Bilancio della Camera all’emendamento al decreto Pnrr che introduce nuove modalità di stabilizzazione per il personale del Servizio sanitario nazionale.
A darne notizia è Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati e capogruppo in Commissione Bilancio, secondo cui la misura è finalizzata a "rafforzare la capacità amministrativa e operativa del Servizio sanitario nazionale, in coerenza con gli obiettivi del Piano, in modo da garantire continuità ed efficienza nell’organizzazione dei servizi sanitari".
Due percorsi per la stabilizzazione
L’emendamento, spiega Romano, "prevede la stabilizzazione di una platea di personale che ha maturato significative esperienze professionali, con un contributo innegabile sotto il profilo qualitativo".
Nel dettaglio, "il testo prevede la possibilità di attivare procedure selettive riservate, entro il limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, in favore del personale che abbia maturato almeno diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni".
Accanto a questo canale, "si prevede una procedura di stabilizzazione a domanda, previo colloquio selettivo non comparativo, per quel personale che abbia maturato almeno ventiquattro mesi di servizio continuativo, anche mediante contratti flessibili".
Assunzioni nei limiti delle risorse disponibili
Dal punto di vista finanziario, sottolinea il parlamentare, "la norma non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica", poiché "le assunzioni sono effettuate nei limiti previsti e nell’ambito dei fabbisogni di personale e con le risorse disponibili".
Un elemento che colloca l’intervento nell’ambito della gestione delle risorse già esistenti, più che in un piano straordinario di espansione degli organici.




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