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Spesa farmaci, De Pascale: “Stop ai fondi vincolati, più autonomia alle Regioni”

Sanità regionale Redazione politico sanitaria | 08/04/2026 15:33

Il presidente dell’Emilia-Romagna critica i tetti sulla spesa farmaceutica: governo fissi obiettivi e Lea, gestione alle Regioni.

Sulla gestione della spesa farmaceutica torna il confronto tra Stato e Regioni. A riaprirlo è il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che interviene sul tema dei tetti di spesa per i farmaci, in particolare quelli innovativi.

"Noi siamo sempre più per un modello dove il governo stabilisce i Lea, i livelli di prestazione, dà i finanziamenti coerenti a quei Lea e poi lascia alle Regioni fare il loro mestiere", afferma.

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Il nodo dei fondi vincolati

Al centro della posizione di De Pascale c’è la critica ai finanziamenti vincolati. "Quando i fondi sono vincolati riteniamo che di base sia sempre un errore da parte del governo", spiega.

Secondo il presidente, il livello centrale dovrebbe definire obiettivi e risorse, lasciando però alle Regioni la gestione operativa. "Il governo dovrebbe finanziare e stabilire obiettivi di risultato rispetto alla salute dei cittadini e poi lasciare alle Regioni la possibilità di sapere governare".

Spesa farmaceutica tra controllo e appropriatezza

Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla sostenibilità della spesa per i farmaci, in particolare quelli ad alto costo.

"Il tema del contenimento della spesa del farmaco è serio e corretto", osserva De Pascale, richiamando la necessità di un uso appropriato delle terapie.

L’attenzione si concentra in particolare sui farmaci innovativi, il cui impatto economico è crescente. "Bisogna saper utilizzare un farmaco innovativo quando è veramente innovativo, cioè quando il maggiore costo determina anche maggiori risultati per i pazienti".

Autonomia gestionale e responsabilità sui risultati

La posizione espressa richiama un’impostazione già presente nel dibattito sanitario: separare il livello di indirizzo nazionale - definizione dei Lea e delle risorse - da quello gestionale, affidato alle Regioni.

Un equilibrio che torna centrale proprio nei settori più sensibili alla crescita della spesa, come quello farmaceutico, dove il tema non è solo il contenimento dei costi, ma la capacità di garantire accesso appropriato all’innovazione.

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