|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Calabria rafforza welfare e sanità territoriale: psicologi nelle Case di comunità e nuovi fondi per le fragilità

Sanità regionale

La Regione Calabria imprime un’accelerazione alle politiche sociali e sanitarie territoriali, puntando su integrazione dei servizi e sostegno alle fasce più vulnerabili. La Giunta ha infatti approvato l’aggiornamento del Piano regionale “Salute e welfare”, introducendo misure che mirano a rendere più accessibile e capillare l’assistenza socio-sanitaria.

Tra le novità più rilevanti, l’inserimento degli psicologi all’interno delle Case di comunità, sia in presenza sia tramite canali digitali. Il servizio sarà rivolto a persone fragili sotto il profilo socio-economico, anziani a rischio isolamento, minori in difficoltà, caregiver e nuclei familiari complessi. L’obiettivo è intercettare precocemente il disagio psicologico e migliorare l’accesso a interventi di supporto, in linea con il rafforzamento della sanità territoriale previsto a livello nazionale.

pubblicità

Il piano prevede anche un investimento di oltre 9,5 milioni di euro, provenienti dal programma FSE+ 2021-2027, destinati al cosiddetto “Buono servizio”. Si tratta di un contributo economico vincolato all’acquisto di prestazioni presso strutture accreditate, pensato per favorire l’inclusione sociale delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Accanto al sostegno economico, viene introdotto il progetto “Una casa per tutti”, che interviene sul disagio abitativo attraverso contributi per l’accesso alla locazione. Parallelamente, la Giunta ha ridefinito le linee di utilizzo del Fondo “Dopo di noi”, destinato alle persone con disabilità grave prive di supporto familiare. Le nuove indicazioni mirano a superare le criticità organizzative del passato, privilegiando interventi immediatamente attuabili come percorsi di deistituzionalizzazione, supporto domiciliare e sviluppo dell’autonomia personale.

Sul fronte della governance, è prevista la possibilità di nominare commissari ad acta nei territori in cui emergano difficoltà nell’attuazione degli interventi, con l’obiettivo di garantire l’utilizzo completo delle risorse disponibili ed evitare ritardi.

Oltre alle misure socio-sanitarie, l’esecutivo regionale ha approvato anche il Piano antincendio boschivo 2026, che introduce un approccio più avanzato alla gestione del rischio. Per la prima volta, la pianificazione integra scenari climatici a lungo termine (fino al 2100), considerando l’impatto di temperature elevate, variazioni delle precipitazioni ed eventi estremi sull’evoluzione degli incendi, sempre più frequenti anche nelle aree agricole e periurbane.

Completano il pacchetto di provvedimenti la costituzione dei comitati di sorveglianza per alcuni consorzi di bonifica in liquidazione e l’adozione della strategia regionale AKIS, dedicata all’innovazione e al trasferimento di conoscenze nel settore agricolo.

Nel complesso, il nuovo piano disegna un modello di intervento più integrato, che unisce sanità, sociale e territorio, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi e rafforzare la presa in carico delle persone più fragili.

Sanità regionale
Commenti

I Correlati

Alzheimer, il tempo della diagnosi può cambiare il futuro: dal Vaticano un appello per pazienti e caregiver
Malattie neurodegenerative
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Piani pandemici regionali, uno studio: ancora carenze su inclusività e gestione della disinformazione
Sanità regionale
Piani pandemici regionali, uno studio: ancora carenze su inclusività e gestione della disinformazione
Una ricerca dell'Università di Pisa evidenzia i limiti dei documenti regionali: comunicazione ancora troppo istituzionale, scarsa attenzione alle fasce vulnerabili e all'infodemia.
Case di Comunità, il confronto si sposta nelle Regioni. FIMMG Piemonte: "Firmare significa governare il cambiamento"
Sanità regionale
Case di Comunità, il confronto si sposta nelle Regioni. FIMMG Piemonte: "Firmare significa governare il cambiamento"
La sezione piemontese della FIMMG difende la scelta dell'accordo nazionale. Dopo la firma dell'ACN il confronto entra nella fase dell'attuazione regionale.
Case di Comunità, SMI firma l'accordo del Veneto: "Qui la partecipazione è volontaria"
Sanità regionale
Case di Comunità, SMI firma l'accordo del Veneto: "Qui la partecipazione è volontaria"
Il sindacato conferma il no all'accordo nazionale ma sottoscrive l'intesa regionale veneta: decisiva la possibilità per i medici di aderire su base volontaria.
Autonomia differenziata, Gimbe: "Le Regioni partono da condizioni troppo diverse"
Sanità regionale
Autonomia differenziata, Gimbe: "Le Regioni partono da condizioni troppo diverse"
In audizione al Senato la Fondazione Gimbe invita a sospendere l'iter dell'autonomia differenziata in sanità fino alla definizione dei LEP. "Rischio di ampliare i divari già esistenti".

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.