
Così i ricercatori hanno impiantato a cinque gruppi di roditori, composti da 10 ratti ciascuno, minuscole impalcature di poliuretano con differenti cellule staminali ingegnerizzate. Tre gruppi di animali hanno ricevuto cellule modificate che producevano grandi quantità di altrettante citochine (Hgf, Sdf-1 o Vegf). Gli altri due gruppi hanno ricevuto rispettivamente staminali non modificate o un gene particolare (Akt1). Nelle sei settimane di osservazione i ricercatori hanno notato significativi miglioramenti nella pressione degli animali che avevano ricevuto l'impianto delle mini-strutture salva-cuore con staminali modificate per produrre Akt1, Sdf-1 e Hgf. Non solo, due terapie (quelle per l'iperproduzione di Sdf-1 e Akt1) sembrano aver limitato il danno per il cuore legato all'attacco cardiaco.
Per commentare e approfondire l’argomento: Gruppo Nuove Frontiere della Genetica




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