
''Questo genere di lesioni - sottolinea Ciprandi - è in preoccupante aumento a causa soprattutto dell'introduzione di nuove tecnologie di moderni materiali per drenaggio e cateteri che, però, possono provocare facilmente decubiti sulla cute di pazienti fragili''. Il chirurgo evidenzia, inoltre che ''le ulcere, in gran parte multiple, si manifestano, spesso, fin dall'esordio, molto evolute. Ciò può dipendere dalla difficoltà di coordinamento con i presidi territoriali''. ''Per arginare questo incremento - aggiunge Ciprandi - è necessario agire sulla prevenzione e sull'educazione all'interno stesso degli ospedali e nelle Asl; l'ulcera deve essere riconosciuta come malattia sociale, che grava pesantemente sulla famiglia''. Per questo motivo, conclude il chirurgo, ''il riscontro economico da parte delle Regioni si rende ormai necessario, soprattutto per quanto riguarda l'erogazione continua e gratuita di presidi per medicazioni avanzate''.




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