La depressione danneggia l'olfatto. Ma perchè? A spiegarlo sono alcuni ricercatori dell'università di Dresda sulla rivista 'Neuroscience', che grazie ai loro studi aprono anche a possibili 'svolte' nella terapia contro i disturbi mentali. Se infatti gli studiosi avevano già notato che il 'male di vivere', come anche la schizofrenia e i disturbi affettivi, sono in grado di alterare l'abilità di captare odori e profumi, con il nuovo studio gli esperti tedeschi hanno cercato di capire in che modo questo avvenga: hanno arruolato 21 pazienti con depressione maggiore e 21 volontari sani, esponendoli a sostanze progressivamente sempre più profumate.
Contemporaneamente sono stati studiati i bulbi olfattivi dei partecipanti all'esperimento, una specifica parte del cervello che garantisce l'efficienza del nostro 'naso', utilizzando una risonanza magnetica. Dalle analisi è emerso che le persone depresse hanno bulbi olfattivi del 15% più piccoli rispetto alle persone sane, che sono in grado, dunque, di captare gli odori molto prima rispetto ai malati. Secondo gli esperti, il volume del bulbo olfattivo e la depressione sono due elementi collegati nella neurogenesi, cioé il processo di nascita di nuovi neuroni.
Bibliografia: Negoias S et al. Reduced olfactory bulb volume and olfactory sensitivity in patients with acute major depression. Neuroscience. 2010 Aug 11;169(1):415-21.
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