
L'indagine ha coinvolto 391 pazienti con scompenso cardiaco cronico a seguito di un infarto. Di questi, 191 hanno accettato di sottoporsi al trapianto di staminali, fra il 2003 e il 2005. Il gruppo di controllo ha invece incluso 200 pazienti non trattati. Il midollo osseo è stato estratto dalla cresta iliaca dei pazienti e sono state identificate e isolate cellule mononucleari, che sono poi state iniettate direttamente nell'arteria legata all'infarto via angioplastica, attraverso un catetere a palloncino. Questo sistema, rispetto alla 'classica' somministrazione intravenosa, consente a un maggior numero di cellule di raggiungere l'area infartuata e di agire per ripararla. Le rilevazioni dei risultati ottenuti è stata effettuata fino a cinque anni dopo il trattamento: tutti i parametri di misurazione della funzionalità cardiaca apparivano migliorati nei pazienti che avevano ricevuto le staminali e i risultati positivi venivano mantenuti nel tempo. Il dato principale è la diminuzione della mortalità a lungo termine nei pazienti trattati con cellule staminali, a confronto con quelli inclusi nel gruppo di controllo. Dopo in media 4,6 anni dalla terapia, infatti, solo 7 pazienti sono morti nel campione che ha ricevuto le staminali 'contro' i 32 del gruppo di controllo. In percentuale, il tasso di mortalità è risultato rispettivamente dello 0,75% e del 3,68% l'anno. "Nonostante i progressi della medicina - ha commentato Strauer -lo scompenso cardiaco è ancora oggi un problema di salute pubblica, con un alto tasso di complicanze cardiovascolari e di mortalità. Il trattamento di prima linea di questo disturbo mira principalmente a prevenire il deterioramento della funzione cardiaca, che spesso segue un infarto miocardico. Ma nessuna terapia è arrivata ad affrontare il vero problema è cioè la perdita di tessuto miocardico funzionale. Ecco che la medicina rigenerativa entra in gioco: il nostro studio suggerisce che, quando somministrate in alternativa o insieme alle terapie convenzionali, le cellule staminali del midollo osseo possono migliorare la qualità della vita, la performance ventricolare e la sopravvivenza. La terapia intracoronaria ha dato risultati positivi e ora lo studio Star indica l'efficacia delle staminali contro lo scompenso cardiaco".
Fonte: AdnKronos




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.