
Gli esperti, secondo quanto si apprende dal sito della Bbc, hanno somministrato a metà dei pazienti una dose elevata delle vitamine B6 e B12 e di acido folico, ben al di sopra della dose giornaliera raccomandata; agli altri pazienti e' stato somministrato un placebo. A distanza di due anni i ricercatori hanno osservato che la riduzione del cervello di coloro che avevano assunto il mix di vitamine e' rallentata dal 30 al 50%, rispetto alla velocità cui questo inesorabile processo di neurodegenerazione procede, fino a raggiungere livelli confrontabili a quelli fisiologici. 'E' un effetto molto più notevole di quanto chiunque potesse prevedere', ha detto Smith. L'ipotesi avanzata dagli esperti e' che la vitamina B protegga il cervello perché riduce nel sangue il livello dell'omocisteina, una sostanza dannosa per il sistema nervoso. Secondo gli esperti sono tuttavia necessari ulteriori studi per capire se effettivamente la vitamina B può aiutare a ritardare la comparsa dell'Alzheimer e a rallentarne il decorso.
Bibliografia: Smith AD, Smith SM, de Jager CA, Whitbread P, Johnston C, et al. (2010) Homocysteine-Lowering by B Vitamins Slows the Rate of Accelerated Brain Atrophy in Mild Cognitive Impairment: A Randomized Controlled Trial. PLoS ONE 5(9): e12244. doi:10.1371/journal.pone.0012244

Le ricerche pubblicate su Brain Sciences e Cortex utilizzano dati chirurgici e risonanza magnetica per approfondire la localizzazione delle funzioni cerebrali e l’organizzazione delle reti coinvolte nell’attenzione.



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