
I dati raccolti hanno mostrato un’incidenza dei fattori di rischio cardiovascolari nel 92% dei casi: 63 % casi d’ipertensione, 38 % casi di anemia, 11% casi di indice di massa corporea per pazienti in eccessivo sovrappeso o obesi, 63 % casi di fosforo nel siero > del 5.5 mg/dL e 55% del prodotto calcio-fosforo ≥55 mg(2)/dL(2)). Nel 24 % dei pazienti è stata diagnosticata una malattia cardiaca (n=155) con le seguenti incidenze:ipertrofia ventricolare sinistra/ingrandimento, 17 %, insufficienza cardiaca congestizia /edema polmonare 8%, cardiomiopatia 2% e funzione ventricolare sinistra ridotta 2%.
Il 31 % dei pazienti non è stato testato. Per i pazienti testati, i metodi diagnostici utilizzati, con le relative percentuali di frequenza di utilizzo sono stati i seguenti:radiografie al torace nel 60%, ecocardiogramma nel 35% ed elettrocardiogramma nel 33%, l’ipertrofia ventricolare sinistra/ingrandimento è stata diagnosticata mediante l’ecocardiogramma (72%), la radiografia al torace (20%) e l’elettrocardiogramma (15 %). I dati riportati mostrano dunque che anche se l’ecocardiogramma è considerato lo standard di riferimento per le diagnosi di malattie cardiache, esso è erroneamente usato di rado in pazienti in età pediatrica sottoposti a emodialisi, nonostante siano ad alto rischio d’incidenza di patologie cardiache.
Bibliografia: Chavers BM et al. Diagnosis of cardiac disease in pediatric end-stage renal disease. Nephrol Dial Transplant. 2010 Sep 22.



Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.