
Lo studio, promosso e finanziato dall'Aism e dalla sua Fondazione e che terminerà a novembre 2011, vuole accertare la prevalenza della CCSVI nei malati di sclerosi multipla e quindi valutare l'ipotesi avanzata da Zamboni di una relazione tra le due patologie. Lo studio coinvolgerà circa 2000 soggetti che saranno così divisi: 1.200 persone con SM, 400 controlli sani e 400 controlli con altre patologie neurodegenerative. L'obiettivo è avere una valutazione statistica scientificamente rilevante delle malformazioni venose, che può evidenziare anche percentuali basse di differenza tra i soggetti con SM e i controlli.
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