
"La tosse, nelle forme sia acute sia croniche - ha spiegato Sergio Bernasconi, direttore della Clinica pediatrica dell'Università di Parma - rappresenta uno dei sintomi più frequenti nella pratica clinica quotidiana. In Italia un ampio studio epidemiologico su oltre 20 mila bambini di 6-7 anni di 235 scuole elementari e 16.175 adolescenti di 13-14 anni di 175 scuole medie inferiori, eseguito in 9 regioni, tra cui l'Emilia Romagna, ha evidenziato una prevalenza di tosse cronica in circa il 3% della popolazione studiata, con maggiore prevalenza nei bambini con genitori stranieri, con genitori fumatori e nei bambini in sovrappeso. Negli Stati Uniti invece si calcola che la tosse colpisca circa un quarto dei bambini in età scolare e prescolare e sia il motivo di oltre il 2% delle visite ambulatoriali pediatriche. Da questi dati epidemiologici si può facilmente comprendere l'elevato costo sociale ed economico del fenomeno". L'obiettivo del Forum è quello di arrivare a linee guida diagnostiche e terapeutiche condivise che permettano un approccio razionale e omogeneo al problema, sia alla pediatria territoriale sia a quella ospedaliera. La collaborazione tra queste due realtà permette ai pediatri di famiglia, che operano in prima linea, di beneficiare delle esperienze dei loro colleghi specialisti, particolarmente dedicati a questo disturbo, anche sul piano della ricerca e dell'innovazione. All'iniziativa, che ha ricevuto il contributo di Chiesi Farmaceutici, sono intervenuti, tra gli altri, Eugenio Baraldi, presidente Simri (Società italiana per le malattie respiratorie infantili), Giovanni Rossi, dell'ospedale Gaslini di Genova e presidente uscente Simri, Giuseppe Mele, presidente Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e Francesca Santamaria, pediatria all'ospedale Federico II di Napoli. "Le patologie respiratorie sono al centro dell'attività di ricerca e sviluppo della Chiesi Farmaceutici che possiede in questa area terapeutica una specifica e consolidata competenza", ha commentato Fabio De Luca, direttore commerciale della divisione farmaceutica Italia. "Questa attenzione è all'origine del concreto contributo fornito per l'organizzazione del Forum, che quest'anno prevede la partecipazione di oltre 200 tra pediatri territoriali e ospedalieri. Considerato il crescente interesse per questa iniziativa è nostra intenzione continuare a sostenere la sua organizzazione anche per il futuro, sempre focalizzandoci su temi di forte attualità per la pratica clinica del pediatra con l'obiettivo - ha concluso - di migliorare l'offerta complessiva di salute al paziente".
Fonte: Adnkronos

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