
"Dove l'eterologa è permessa - secondo Roccella - si possono misurare concretamente i danni sociali prodotti. In primo luogo la compravendita di ovociti, perché come è noto l''ovodonazione' non esiste e si tratta sempre di commercio, con il conseguente sfruttamento delle donne più povere, spesso a rischio della loro stessa vita. In secondo luogo, la ricerca del padre, motivo per il quale molti Paesi stanno togliendo l'anonimato ai donatori di seme. Infine - sottolinea - i connotati razzisti dell'eterologa, dimostrati per esempio dal fatto che gli ovociti di donne afroamericane non sono richiesti come quelli di donne bianche, oppure da vicende come quella di una coppia bianca irlandese che ha sporto causa alla clinica perché ha avuto un bambino nero".
Fonte: Adnkronos




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