
Nel Servizio medicina di laboratorio diretto da Plebani, il team che si occupa dello studio del carcinoma pancreatico ha identificato nel 2006 una molecola infiammatoria (NT-S100A8) come potenziale causa di diabete secondario a carcinoma pancreatico. Lo stesso team ha dimostrato recentemente che tale molecola viene prodotta dalle cellule tumorali pancreatiche, è diabetogenica e agisce sia sulle beta-cellule sia sulle cellule insulino sensibili alterando i flussi transmembrana del calcio ionico. Questo, spiegano gli esperti, ha rilevanti implicazioni cliniche: l'analisi nel siero dell'NT-S100A8, o di molecole a essa correlate nei soggetti con diagnosi di diabete di recente insorgenza, potrebbe in un prossimo futuro consentire di delineare una strategia per la diagnosi precoce del carcinoma pancreatico, unica vera alternativa per migliorare la sopravvivenza e la speranza di guarigione dei pazienti affetti da tale malattia. La comprensione del legame fra sviluppo del diabete e della neoplasia pancreatica e dei meccanismi molecolari a esso correlati, inoltre, è la base per nuovi e più efficaci trattamenti terapeutici che, se associati alla diagnosi precoce, potranno dare significativi benefici ai pazienti.
Fonte: AdnKronos




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