
A mettere in evidenza gli effetti positivi del nostro piatto nazionale - gli italiani sono infatti i primi consumatori al mondo con 28 kg a testa all'anno - sull'umore anche Maria Gabriella Carfora sottolineando come i dati scientifici dimostrino che con un'alimentazione priva di carboidrati si rischia, dopo qualche mese, depressione, irritabilità ed insonnia. E non sono gli unici danni legati a una dieta che 'cancella' i primi piatti. "Eliminare i carboidrati dalla tavola per mangiare più proteine, a lungo andare provoca problemi che possono interessare diversi organi come i reni e
il cuore - spiega Giorgio Calabrese, docente di alimentazione e nutrizione umana all'università Cattolica S. Cuore di Piacenza e membro dell'Authority europea sicurezza alimentare - mentre mangiare un buon piatto di pasta apporta il giusto apporto di carboidrati e una lenta secrezione di insulina permettendoci di difenderci dall'obesità". Sì alla pasta dunque anche per chi vuole controllare la linea? "Certo", dice Primo Vercilli, medico dietologo.




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