Due cucchiaiate di miele prima della palestra o della piscina per una carica supplementare di energia, una fetta di pane e miele al posto della merendina industriale per i bambini, qualche fetta biscottata con il miele per colazione: se è vero che oggi spopolano, soprattutto tra i giovani, gli alimenti leggeri, naturali e veloci da preparare e mangiare, è arrivato il momento che gli italiani riscoprano il miele made in Italy.
Quello del miele infatti è uno strano paradosso, che nel nostro Paese vede il dolce prodotto delle api ancora ai fanalini di coda per quanto riguarda i consumi, a differenza degli altri Paesi: in Italia se ne mangiano solo 400 grammi a testa, il 35% in meno rispetto alla media europea, che si attesta intorno ai 600 grammi procapite. Eppure, sostengono gli esperti, il miele è un prodotto dalle importanti proprietà nutritive, costa poco ed è moderno, perché “ready to eat”, sempre pronto per adattarsi perfettamente a un consumo veloce nei ritmi frenetici della vita quotidiana. Il miele è anche un prodotto eco-compatibile: ricco di zuccheri semplici come fruttosio e glucosio, di vitamine ed oligoelementi, deve tutte le sue caratteristiche alla natura (pianta e api), in quanto non subisce alcuna manipolazione da parte dell’uomo per arrivare sulla nostra tavola.
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La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
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Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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