|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Certificati online, si spera in un segnale da parte di Brunetta. Da martedì le sanzioni. Milillo: stato di agitazione se non ci sarà la proroga

Sindacato

Troppe falle, nel sistema, e una diffusione sul territorio che ancora lascia a desiderare: 'Regioni come la Lombardia, dove li usano il 97% dei medici, o l'Emilia Romagna sono avanti' ma in molte altre 'ancora proprio non ci siamo'. E il problema non è solo di banda larga o del numero di medici effettivamente abilitati ad usare il nuovo sistema. C'è il call center, che dovrebbe intervenire quando il web non lo consente, 'con il quale nel 40% dei casi non si riesce a portare a termine la procedura', afferma Massimo Cozza, della Cgil Medici. Senza contare che la piattaforma digitale non è in grado di sopportare l' affollamento di richieste 'del lunedì, in cui si accumulano anche le malattie iniziate nel weekend', e che ancora si cerca una soluzione per non aggravare ulteriormente il lavoro dei medici del pronto soccorso, anche loro coinvolti nella nuova procedura. Per il ministero, però, i dati sono incoraggianti e in continua crescita, visto che si sono già superati i 3 milioni di certificati trasmessi online. Ma sono numeri 'che considerano gli ultimi sei mesi di sperimentazione - fa notare Milillo - mentre a regime dovremmo inviare 20 milioni di certificati l'anno con una media di 1 milione e mezzo al mese'. Gli appelli per una nuova proroga si sono moltiplicati nelle ultime settimane, compresa una lettera inviata dalla Fimmg al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E le difficoltà dei medici sono state accolte anche dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha incontrato i sindacati la settimana scorsa, mostrandosi 'sensibile al problema'. Ma, dicono anche all'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri, 'la questione è nelle mani del ministro della Funzione Pubblica', che, nonostante la nuova richiesta 'di un incontro urgente' ancora non ha dato 'nessuna risposta'.  'i cittadini potrebbero essere costretti a recarsi al Pronto soccorso' visto che per gli ospedalieri non scatteranno le sanzioni, 'aggravando ulteriormente le attese. Un vero e proprio caos', dice ancora Massimo Cozza e il coordinatore dei medici di Medicina Generale Nicola Preiti.
La moratoria per le 'spropositate sanzioni disciplinari' scade oggi' per 'i medici di famiglia, le guardie mediche e gli specialisti ambulatoriali che non trasmettono per via telematica la certificazione di malattia, con la pena del licenziamento in caso di reiterazione' mentre gli ospedalieri potranno continuare ad usare la via cartacea.
Davanti a difficolta' nel rilasciare i certificati online 'come ancora frequentemente accade per problemi di trasmissione e per il call center inadeguato' i cittadini potrebbero essere indotti 'a ulteriori accessi impropri al pronto soccorso nelle settimane nelle quali si sta manifestando il picco dell'influenza'.
A fronte di circa '17 milioni di lavoratori dipendenti (3,5 milioni pubblici e 13,5 milioni privati) - prosegue la nota della Cgil - si salveranno dal pasticcio solo i magistrati, gli avvocati dello Stato, i professori universitari, le forze armate e di polizia, i vigili del fuoco, i diplomatici ed i prefetti, per i quali i medici di famiglia dovranno invece rilasciare ancora il tradizionale certificato di malattia cartaceo'.
In questo 'caos' il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, 'imperterrito, rifiutando ogni confronto con i sindacati nonostante le reiterate richieste, continua a dare vuoti numeri sulla distribuzione del Pin e sui pochi milioni di certificati trasmessi on line. Solo fumo mediatico'.
Ma 'sanzionare chi non è colpevole - aggiungono i due sindacalisti - rischia di portare al naufragio del progetto e compromette il servizio ai cittadini. Allo stato dei fatti, quando non è possibile la trasmissione on line, bisogna necessariamente consentire il cartaceo, senza sanzioni, anche ai medici convenzionati'.

Clicchi qui per commentare.

pubblicità

Clicchi qui per partecipare al sondaggio

Sindacato
Commenti
?
se trovo per strada quel mozzicone di brunetta.....ripendo a fumare!!!!! garantito al limone....
Rispondi
01/02/2011 17:28
?
MENO MALE CHE BRUNETTA, NELLA SUA CIRCOLARE, CITO TESTUALMENTE, DICE "RILEVANTI VANTAGGI PER I MEDICI I QUALI POSSONO BENEFICIARE DI UNO SNELLIMENTO E DI UNA VELOCIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI A LORO CARICO". QUESTA E' UNA GRANDE PRESA DI C..., BISOGNEREBBE CHE TUTTI I MEDICI DI FAMIGLIA, I QUALI NON SONO PURTROPPO UNITI, SI RIFIUTASSERO IN MASSA DI FARE CERTIFICATI ON-LINE. MA DOVREMMO ESSERE UNITI. LO RIPETERO' FINO ALLA NOIA: I MEDIICI CHE ANCORA NON LO HANNO FATTO DOVREBBERO CANCELLARSI DA TUTTI I SINDACATI. MOLTI LO DICONO MA NON LO FANNO. BEN CI STA'.
Rispondi
31/01/2011 23:03
MS
Mario Sagone
ormai senza parole.nessun commento.
Rispondi
31/01/2011 21:51
PP
Paolo Passamonti
L' ho gia' scritto in altre occasioni e lo ribadisco ancora : anche in Lombardia l' invio dei certificati ha creato e crea un notevole intralcio al lavoro durante le ore di ambulatorio , in particolare il lunedi' mattina quando e' di fatto impossibile inviare i certificati . Ci sono poi dele situazioni al limite del grottesco : ho una paziente nata a Cesena ( all' epoca provincia di Forli' ) , non riesco a compilarle il certificato semplicemente perche' Cesena non e' stata inserita nel data base del SISS ! Ho ripetutamente segnalato il problema ma l' unica cosa che quelli del SISS mi sanno dire e' di farle il certificato cartaceo . Vuol dire che le eventuali sanzioni le mandero' a loro . Credo che nel nostro lavoro le priorita' siano altre !
Rispondi
31/01/2011 16:14
CB
Carlo Borrelli
ma che volevate da un regime attento da sempre al ritorno mediatico? i sogni stanno per tramontare, i venditori di tappeti rientreranno nelle loro ville a praticare il bunga bunga ed un paggetto di nome brunetta andra' a vessare altri publici dipendenti
31/01/2011 15:45

I Correlati

Modello D ENPAM: le risposte ai dubbi più frequenti
Previdenza
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Contratto medici, Cimo-Fesmed frena: "No a più carichi per coprire le carenze"
Sindacato
Contratto medici, Cimo-Fesmed frena: "No a più carichi per coprire le carenze"
La Federazione minaccia di non firmare il pre-accordo sul Ccnl 2025-2027. Sullo sfondo orari, carichi di lavoro, incarichi e risorse ancora da definire
Medici di famiglia, lo sciopero si decide sempre più nelle Regioni
Sindacato
Medici di famiglia, lo sciopero si decide sempre più nelle Regioni
Lo Smi Lazio aderisce alla protesta nazionale ma difende l'accordo regionale. Sulle Case di Comunità la rappresentanza sindacale si frammenta nei territori
Case di Comunità, cresce il fronte dei medici contro le sei ore obbligatorie
Sindacato
Case di Comunità, cresce il fronte dei medici contro le sei ore obbligatorie
Dopo SMI e SNAMI anche LAMG protesta contro l'accordo firmato da FIMMG e FMT. Il 15 settembre manifestazione a Milano, mentre si avvicina lo sciopero nazionale
Medici di famiglia, SMI conferma lo sciopero del 15 e 16 settembre
Sindacato
Medici di famiglia, SMI conferma lo sciopero del 15 e 16 settembre
Fallita la conciliazione al Ministero del Lavoro. Smi conferma due giorni di sciopero contro l'ACN sulle Case di Comunità e il debito orario

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.