
"I rischi legati alla conservazione e al trasporto del farmaco non scaturiscono certo dalle modalità con cui questo viene movimentato in ospedale, ma nella fase successiva, quando verrebbe affidato al postino di turno, per il trasporto e la 'dispensazione' al paziente". L'associazione ha fatto presente a Farmindustria come "in molti casi questo tipo di servizio, in particolare nelle zone disagiate, sia già svolto dalle farmacie del territorio", evidenziando che "queste sono in grado di realizzarlo in maniera più capillare, più efficace e più sicura per le particolari categorie di pazienti e per i farmaci oggetto dell'intesa". Federfarma valuta "positivamente" le prime dichiarazioni dell'assessore del Veneto Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, "improntate ad una maggiore attenzione e senso di responsabilità".




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