Si chiama autolesionismo il nuovo 'brivido' dei giovani italiani. Colpire, ferire il proprio corpo per espiare chissà quali colpe è un fenomeno ormai uscito dall'ombra di pochi malesseri psicologici per diventare un caso nazionale.
Lo sostengono i dati dei ricercatori della Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca), che a Vicenza hanno presentato i risultati del loro lavoro nel convegno 'Autolesionismo, Disturbi Alimentari e Disturbi di Personalità'. ''Facendosi del male i ragazzi ci parlano - afferma il dottor Roberto Ostuzzi, presidente Sisdca - ci dicono che sono disturbati, non sono sereni e che hanno bisogno di aiuto.
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
Rigon, "serve un tavolo nazionale per interventi di prevenzione"
Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
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Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
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