
Il trattamento messo a punto a Newcastle prevede di fondere il Dna da due ovuli fertilizzati, uno della madre e l'altro della donatrice, in modo da sostituire i mitocondri malati con alttri sani. Il neonato in questo modo eredita materiale genetico da tre genitori, anche se il 99,8 per cento vengono dalla madre e dal padre. Ma in cambio il bambino avrebbe una polizza di assicurazione contro tutta una serie di rare malattie neurologiche, epatiche e cardiache che altrimenti avrebbero potutro essergli trasmesse per via materna. Inevitabili le polemiche: per Josephine Quintavalle, di Comment on Reproductive Ethics, ''quella messa a punto a Newcastle e' una forma di ingegneria genetica che sfida le nostre idee sulla natura dell'essere genitore''. Ma per una donna come Sharon Bernardi, una donna di Sunderland e il simbolo della necessita' della nuova terapia, il metodo messo a punto a Newcastle puo' essere la differenza tra al vita e la morte: Sharon ha visto sei figli soccombere a pochi giorni dalla nascita perche' avevano ereditato da lei mitocondri difettosi.




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