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Niente diabete con un farmaco preventivo

Diabetologia | 24/03/2011 21:06

Assumere un farmaco dall'azione insulino-sensibilizzante, il pioglitazone, allontana il rischio di comparsa del diabete di tipo 2 nei soggetti a rischio. Uno studio americano ha dimostrato che questo farmaco ha ridotto del 72% l'insorgenza della malattia in un gruppo di 602 soggetti a rischio di malattia, per obesita', familiarita' o intolleranza al glucosio. La scoperta e' di quelle che possono cambiare radicalmente le metodiche di prevenzione e cura ed e' stata pubblicata oggi sul prestigioso New England Journal of Medicine.

 Il primo autore della ricerca e' Ralph A. DeFronzo del Texas Diabetes Institute, negli Stati Uniti che ha affermato ''la riduzione del 72% del tasso di conversione in diabete di tipo 2 in soggetti ad alto rischio e' il tasso piu' alto di riduzione mai raggiunto rispetto ad altri farmaci o con l'adozione di uno stile di vita corretto basato su dieta sana e movimento''. Lo studio randomizzato e' durato in media 2,4 anni, con punte di 4 anni per alcuni pazienti. Su un totale di 602 individui arruolati (58% donne), 303 hanno ricevuto il pioglitazone e agli altri 299 e' stato somministrato un placebo.

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Il diabete, dopo piu' di due anni, e' comparso in 50 soggetti del gruppo di controllo (299) e solo in 15 dei 303 che hanno ricevuto il pioglitazone, cioe' il 5% del gruppo. Inoltre, il pioglitazone ha avuto un effetto benefico anche sui vasi sanguigni facendo registrare una riduzione della contrazione della carotide del 31%. I ricercatori hanno riscontrato, come effetto collaterale un aumento di peso e la presenza di edema.

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